"Le mie opinioni sull'omosessualità potevano essere individuate come un reato" Paola Binetti, 13 ottobre
Le discriminazioni razziste sono "più uguali" di quelle omofobe. In Italia, infatti, sono perseguite anche grazie a un'aggravante, che rende i reati più pesanti. Così vuole la legge Mancino, approvata nel lontano 1993. Se invece le discriminazioni o le violenze sono contro gay e trans, l'aggravante non c'è. Lo ha deciso ieri la Camera. Questo perché - secondo l'Udc, il Cilicio antidemocratico e (udite udite) anche la modella delle Pari Opportunità - violerebbe il principio di uguaglianza. Non capiso perché in un caso (i delitti razzisti) l'aggravante è costituzionale, mentre nell'altro (i delitti omofobi) no.
A tutto giò si aggiunge che i mal-destri hanno difeso la loro scelta sostenendo che se perseguivano le discriminazioni contro l'orientamento sessuale avrebbero incluso la pedofilia o l'incesto. Una falsità, perché l'omosessualità è una variante naturale, se pur minoritaria, della sessualità umana. E non ha niente a che vedere con incesto e pedofilia, che sono crimini, non orientamenti sessuali.
E' evidente che questi argomenti sono solo un pretesto per non approvare una legge richiesta anche dall'Unione europea con Trattato di Lisbona, che l'Italia ha firmato. La deputata del Pd Paola Concia, che aveva formuulato la proposta di legge sull'omofobia, ieri era furiosa (come mostra il video).
In questo Paese i diritti civili (di tutti) sono ancora un tabù. Ma vorrei che le varie Mara Carfagna, Paola Binetti e Rocco Buttiglione la smettessero con le loro giustificazioni ipocrite e dicessero una volta per tutte quello che pensano: che per loro gay e trans non sono cittadini come gli altri e che non hanno i diritti riservati agli altri cittadini. L'articolo in proposito uscito oggi su City.
Con l’unità d’Italia il Vaticano fu relegato nei confini di S. Pietro ma la sua sovranità nei confronti dello stato italiano è tangibile in ogni azione significativa dei nostri politici. Essi per essere eletti devono sottostare alle regole dettate dalla chiesa che attraverso i suoi tentacoli soggioga le coscienze. Sono pochissimi i parlamentari veramente credenti ed osservanti, tutti gli altri, le leggi inerenti certe materie le fanno sotto dettatura. La chiesa nei secoli ha sempre demonizzato la sessualità, non certamente perché peccaminosa in sé, ma perché in tal modo poteva governare meglio il popolo ignorante. Purtroppo la scuola pubblica, sempre meno finanziata, sta creando una popolazione di ignoranti, ciò è utile al potere. Sarà più facile riportarci al medio evo e instaurare la caccia alle streghe. In quest’ottica l’omosessualità diventa inaccettabile. Epaminonda
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