venerdì 1 giugno 2012

L'amore è un social network

Di seguito il mio articolo sul "dating online" pubblicato sul Corriere della sera del 5 maggio 2012


C'è un messaggino (d'amore) per te
Cambiano le regole dell'incontro, i siti di dating online come sociale network

Antonio ed Elisa si sposeranno il 30 giugno. Lui è piacentino e ha 33 anni, lei 36 e viene da Napoli, stanno insieme dal 2008. Quando gli amici domandano come si sono conosciuti, spiegano: «Su Internet». La risposta esatta sarebbe: «Su un sito di dating online», uno dei portali che - a seconda dello slogan - promettono di aiutare gli utenti a «incontrare gente nuova», «condividere momenti romantici», «iniziare una storia d'amore».

Il sito che li ha fatti conoscere, Meetic.it, conta sette milioni di iscritti in Italia e 42 in tutta Europa, registra in media 2.500 nuovi single al giorno e sostiene di contribuire alla nascita di 300 nuove coppie alla settimana. Ma ce ne sono dozzine, per lo più a pagamento: Onedate, Nirvam, SuperEva, Blendr. E poi: il gratuito OkCupid, Grindr per gli uomini gay, Zoosk, che si appoggia a Facebook, e infine FlirtMaps, che sfrutta la geo-localizzazione sui cellulari.

Negli Stati Uniti, già nel 2009 Internet era il terzo canale di conoscenza più comune tra le coppie eterosessuali, praticamente alla pari con gli incontri nei locali («tramite amici comuni» era il primo). Anche nel nostro Paese sono sempre di più le coppie che si incontrano online, grazie da un lato alla crescente familiarità degli italiani con Internet, dall'altro all'evoluzione dei siti di dating. Che assomigliano sempre più ai social network a cui (quasi) tutti sono abituati, si affidano ad algoritmi per identificare le persone compatibili e permettono persino di individuare i potenziali partner a distanza di una camminata.


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