
Nessuno tocchi la religione (cattolica). Un professore di matematica di Cesena è stato sospeso per due mesi dall'insegnamento, solo per aver osato chiedere agli alunni della sua scuola, un liceo scientifico, se avrebbero gradito insegnamenti alternativi alla religione. Lo racconta oggi il sito di Repubblica (sul giornale la notizia, per quanto stupefacente, è relegata in una breve).
L'insegnante si chiama Alberto Marani ed, evidentemente, è colpevole di razionalismo, come il buon Galileo. Solo che non l'ha condannato lo Stato pontificio, ma quello italiano. La sua colpa è stata aver sottoposto un questionario ai circa 70 alunni delle sue classi: "Ogni studente doveva «indicare quale insegnamento avrebbe scelto fra religione cattolica, storia delle religioni e diritti umani»".
Il vero problema, forse, è che solo l'11% ha risposto di voler scegliere religione. Gli altri preferivano storia delle religioni (24%) o diritti umani (65%).
Risultato? Gli insegnanti di religione - scelti dalla Chiesa, ma pagati dallo Stato, gli unici a non dover sottoporre il loro programma all'approvazione del collegio dei docenti - hanno protestato. E così Marani sarà sospeso per due mesi dall'insegnamento e perderà anche lo stipendio (avrà solo un sussidio da 600 euro mensili). Pena ridotta rispetto ai 6 mesi chiesti dall'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia Romagna.
La motivazione è ridicola e scandalosa: di fatto la lesa maestà. Avrebbe "offeso, con quel questionario, il collega di religione". Ed ecceduto i suoi compiti professionali. Domani, per protesta, Cobas e Verdi manifesteranno davanti al liceo di Cesena in difesa della laicità dello Stato.
La mia prof di religione del liceo ci faceva stare in classe, seduti sui banchi, fumavamo le sigarette tranquillamente e si parlava del più e del meno... erano altri tempi, eravamo tutti più tolleranti e rilassati...
RispondiEliminasia ben chiaro, sono passati appena 18 anni...
certo l'Italia è sempre un paese ipercattolico, ma ora si sta sfiornando il parossismo!
Teheran ci fa un baffo!
Bhe, il collega di religione si è offeso. Ha ragione, in effetti, c'era da offendersi al suo posto. Pensa se fosse stato il contrario: l'insegnante di religione fa un questionario e chiede agli studenti se preferiscono fare al posto di matematica, disegno o musica!E esce fuori che solo il 4% sceglie matematica. Ci sarebbe da avvilirsi. Perché poi il prof di matematica, invece di insegnare logaritmi o fisica quantica, si metta a fare questionari sull'ora di religione, anche questo non mi è chiaro.Non poteva farlo fare al preside durante un consiglio di classe?
RispondiEliminaMa a parte le provocazioni, la cosa che più di tutto mi stupisce è che in un liceo di Cesena non ci sia già, e da almeno vent'anni, la materia alternativa a religione!!Non è che è un liceo privato tenuto dai gesuiti?
Laicità dello Stato? Dove, in Italia? Ah! Ah! Ah!
M.