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lunedì 8 giugno 2009

Le 112000 preferenze di Debora Serracchiani



Quasi 17 ore dopo la fine del voto il ministero dell'Interno non è ancora in grado di comunicare la lista degli eletti e neppure quella delle preferenze. Debora Serracchiani, che oltre a capacità oratoria dimostra senso pratico, si è organizzata per ricavarsela da sola.

Al momento la conta è arrivata oltre quota 112mila. Mancano ancora alcuni seggi di Emilia Romagna e Veneto, ma il risultato è enorme. Il precedente candidato del Pd nel Friuli ne aveva raccolte un terzo, solo 40mila.

Non solo, al momento Debora Serracchiani è la candidata del Pd che ha ottenuto in assoluto più preferenze nel Nord Est (e non mi stupirebbe che se si guadagnasse anche il primato italiano per il suo partito).

La segreteria del Pd, prima delle elezioni, aveva dato precise indicazioni di voto: chiedeva che i circoli spingessero a votare i fedelissimi del partito nelle varie circoscrizioni.

Debora Serracchiani è una che nel Pd ci crede moltissimo. Ma è nuova del partito ed estranea alle gerarchie tradizionali. La candidatura se l'è guadagnata grazie alle sue critiche sul campo ai dirigenti attuali. Se non fosse che sono state rimbalzate e amplificate da internet, nessuno del Pd l'avrebbe candidata.

Il suo nome nelle liste è arrivato grazie a una battaglia politica collettiva, grazie al contributo di tutti quelli che l'hanno sostenuta in rete. Lei ha saputo tener duro, e ha dimostrato che quando in un partito ci sono democrazia trasparenza e meritocrazia, gli elettori lo riconoscono e i risultati arrivano. In piccolo, Debora Serracchiani è l'Obama d'Italia. Adesso è il momento di rimboccarsi le maniche.

Foto di Valeriolanci

mercoledì 13 maggio 2009

Laura Puppato, "Il centrosinistra rinasce se parte dal Nord Est"

Gli elettori del Pd della circoscrizione Nord Est sono fortunati: possono votare almeno due candidate in gamba. Una è Debora Serracchiani, ormai la conoscono (quasi) tutti. Per fortuna c'era una telecamera, quando le ha cantate alla dirigenza del Pd. Altrimenti non la conoscerebbe nessuno. Adesso le stanno facendo fare campagna elettorale anche in Lituania, perché, come mi ha detto un organizzatore del Pd, "tira".

L'altra la conoscono in pochi: si chiama Laura Puppato e viene da Montebelluna, provincia di Treviso. Due anni fa Beppe Grillo disse che era l'unico politico italiano che gli piaceva. La intervistò l'Espresso, e fini lì. Lei ha continuato ad amministrare (bene) la sua città, di cui è sindaco.

Il vantaggio delle Europee è che si può scegliere il candidato: basta scrivere il suo nome accanto al simbolo del partito (purtroppo devono essere lo stesso...). Il Nord Est ha per l'appunto la possibilità di sceglierne due. Se non si sceglie, il voto va al capolista. Che, anche nel caso del Pd, è molto meno nuovo e interessante di molti dei nomi che lo seguono. Ma magari è disoccupato - e allora che vuoi fare...

Ecco qui l'intervista a Laura Puppato, uscita oggi su City. Cliccate per ingrandire.