domenica 5 aprile 2009

Dall'Afganistan ai tombini: "Ma io sono un essere umano"

Gli afgani in fuga dalla guerra civile arrivano in Europa nascondendosi sui (o sotto) i camion o gli autobus. "A sette, otto, dieci anni: appena puoi attraversare la strada ti dicono parti", spiega uno di loro, che quando ha iniziato il suo viaggio ne aveva 12. E' stato 12 ore appeso sotto un tir - non so come gli abbiano retto le braccua.

Arrivano in Italia da soli oppure con un fratello o un cugino più o meno della stessa età. Una giornalista di Repubblica è andata a intervistare quelli che vivono nelle gallerie della stazione Ostiense, a Roma. In attesa di documenti, un lavoro o di raggiungere paesi dove sperano di stare meglio. Ma scappano dai combattimenti e dagli attentati per finire nei tombini. "Questa è una vita da bestie", dice uno di loro, "Ma io sono un essere umano". A me fa impressione, anche perché in Afganistan ci mandiamo i nostri soldati. e mi sembra che sia cambiato poco sia per le donne con il burqa, che per i ragazzini dei camion.

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