Emanuele Filiberto di Savoia: "Ballando ho imparato cos'è la forza morale"
L'Udc è famosa per avere deputati inquisiti o condannati. Adesso ha anche un candidato Principe: Emanuele Filiberto di Savoia. Che ci riprova (alle ultime politiche non ha preso abbastanza voti). Anche perché stavolta alle spalle ha la vittoria a Ballando con le stelle.
Certo la stancanza, con la campagna elettorale, è in agguato. Ma per fortuna lui ha tanta, ma tanta, forza morale...
Da City. Cliccate sulle immagini per ingrandirle. E buon divertimento!
Dio, Patria e Nazione, il motto del fascismo.Certo che, se dietro tanti appelli alla storia italiana la conoscesse davvero, l'esimio Savoia, un po' di storia, forse si risparmierebbe qualche figuraccia. Ma il nostro è un Paese che la storia se la dimentica volentieri e lui, probabilmente, lo sa. Ma a parte rinvangare le colpe dei padri, che credo non debbano ricadere sui figli, mi fa riflettere l'assoluta mancanza di coerenza di ciò che dice. Senza entrare nel merito, per carità, che è troppo facile. (segue)
Perché per dimostrare l’amore per gli italiani sente la necessità di entrare in politica? Perché non si limita a fondare un’associazione benefica? Per rendersi utile, poi, quello di candidarsi alle elezioni europee mi pare ancora più assurdo. Dovrebbe rappresentare gli interessi italiani, che non conosce, e perché sentirne il bisogno in un Paese dove la giustizia è corrotta e gli uomini giusti sono perseguitati? Missionarismo? Daccordo, allora perché non si candida per il Darfur? Per uno che si dice sentirsi un “imprenditore” (di sè stesso, senz’altro), l’aspetto vocazionale del “mettersi a disposizione” disinteressatamente al bene pubblico di un Paese che non è il suo, mi sfugge. Certo, se si trattasse piuttosto di Potere, Denaro e Interessi, il trinomio sacro di cui sopra, allora tutto sarebbe più chiaro. Dabbenaggine inclusa. Marcella
Il tutto a 6700 euro netti il mese, chiedendone 90 milioni indietro al Paese che vuole "servire".
E non sono d'accordo che le colpe dei padri non ricadano sui figli. La storia non passa senza lasciare tracce: se porti un cognome pesante, non puoi non tenerne conto.
Quindi o sai che lo sfrutti (vedi Alessandra Mussolini) o devi avere la decenza di rinunciare a fare certe cose che altri fanno senza problemi.
In più, lui la richiesta danni l'ha firmata insieme al padre...
La richiesta danni proprio è una cosa che ti secca. Io invece sono daccordo. Facciamo una lista. Da una parte i danni che chiedono loro, dall'altra i danni che chiede l'Italia. Tutto perfettamente documentato, nessuna illazione. E poi si fa la differenza. A chi tocca, però, non brontoli. M.
Stipendio di 6700€ dici? Non è nemmeno tanto, per gli stipendi esteri. Lui mica ha uno stipendio italiano, che sono tra i più bassi. E credo che tutto sommato ci potrebbe anche rimettere, se dovesse smettere quello che fa adesso. Ma quello che ci guadagnerebbe, non con lo stipendio da deputato europeo, ma con altre forme di "compensazione".. ah! quello è incalcolabile. M.
Ribadisco, sarà che mi suona troppo biblico, ma le colpe dei padri, nei paesi civili, non dovrebbero ricadere sui figli.Quanto al cognome importante, bhe, sì, forse per i monarchici ultraottantenni, ma francamente credo che quello dei Savoia abbia ben poco fascino per chiunque. Guarda, preferirei pensare che c'è chi lo vota per fedeltà dinastica, anziché perché è un bamboccione telegenico dal volto noto sulla gutterpress.M.
Il problema non è che vada in tv, non mi sembra un merito, nè un gran vantaggio. Ci vuole poco a andare in tv. Ierisera ho visto un tizio che era in tv perchè schiacciava le uova con gli alluci. Il fatto che imparare a ballare il tango in tv in uno show del sabato sera sia diventato un motivo sufficiente per votare qualcuno è una tragedia immensa, ma ha ben poco a che fare coi Savoia e molto, invece, con gli italiani.M.
Ho una laurea in filosofia alla Scuola Normale di Pisa e un dottorato in scienze politiche alla Scuola Sant'Anna. Faccio la giornalista al Corriere della Sera e sono una delle autrici del documentario Diversamente etero. Ho vissuto in Germania, una paese che adoro, e sono dipendente dalle serie tv. Il mio blog è chiuso, ma potete trovare i miei pezzi su Corriere.it o su http://27esimaora.corriere.it/author/elena-tebano/
Semplicemente un omino ridicolo... Mi sono fatta grasse risate...
RispondiEliminaCristina
Lo eleggeranno, sappilo, e anche con un bel po' di voti...
RispondiEliminapiu' bello che mai... ma e' questo il rampollo che spara ai vicini di barca, alla Dick Cheney?
RispondiEliminaDavid
il figlio...
RispondiEliminaDio, Patria e Nazione, il motto del fascismo.Certo che, se dietro tanti appelli alla storia italiana la conoscesse davvero, l'esimio Savoia, un po' di storia, forse si risparmierebbe qualche figuraccia. Ma il nostro è un Paese che la storia se la dimentica volentieri e lui, probabilmente, lo sa. Ma a parte rinvangare le colpe dei padri, che credo non debbano ricadere sui figli, mi fa riflettere l'assoluta mancanza di coerenza di ciò che dice. Senza entrare nel merito, per carità, che è troppo facile.
RispondiElimina(segue)
Perché per dimostrare l’amore per gli italiani sente la necessità di entrare in politica? Perché non si limita a fondare un’associazione benefica? Per rendersi utile, poi, quello di candidarsi alle elezioni europee mi pare ancora più assurdo. Dovrebbe rappresentare gli interessi italiani, che non conosce, e perché sentirne il bisogno in un Paese dove la giustizia è corrotta e gli uomini giusti sono perseguitati? Missionarismo? Daccordo, allora perché non si candida per il Darfur? Per uno che si dice sentirsi un “imprenditore” (di sè stesso, senz’altro), l’aspetto vocazionale del “mettersi a disposizione” disinteressatamente al bene pubblico di un Paese che non è il suo, mi sfugge.
RispondiEliminaCerto, se si trattasse piuttosto di Potere, Denaro e Interessi, il trinomio sacro di cui sopra, allora tutto sarebbe più chiaro. Dabbenaggine inclusa.
Marcella
Il tutto a 6700 euro netti il mese, chiedendone 90 milioni indietro al Paese che vuole "servire".
RispondiEliminaE non sono d'accordo che le colpe dei padri non ricadano sui figli. La storia non passa senza lasciare tracce: se porti un cognome pesante, non puoi non tenerne conto.
Quindi o sai che lo sfrutti (vedi Alessandra Mussolini) o devi avere la decenza di rinunciare a fare certe cose che altri fanno senza problemi.
In più, lui la richiesta danni l'ha firmata insieme al padre...
La richiesta danni proprio è una cosa che ti secca. Io invece sono daccordo. Facciamo una lista. Da una parte i danni che chiedono loro, dall'altra i danni che chiede l'Italia. Tutto perfettamente documentato, nessuna illazione. E poi si fa la differenza. A chi tocca, però, non brontoli.
RispondiEliminaM.
Stipendio di 6700€ dici? Non è nemmeno tanto, per gli stipendi esteri. Lui mica ha uno stipendio italiano, che sono tra i più bassi. E credo che tutto sommato ci potrebbe anche rimettere, se dovesse smettere quello che fa adesso.
RispondiEliminaMa quello che ci guadagnerebbe, non con lo stipendio da deputato europeo, ma con altre forme di "compensazione".. ah! quello è incalcolabile.
M.
Ribadisco, sarà che mi suona troppo biblico, ma le colpe dei padri, nei paesi civili, non dovrebbero ricadere sui figli.Quanto al cognome importante, bhe, sì, forse per i monarchici ultraottantenni, ma francamente credo che quello dei Savoia abbia ben poco fascino per chiunque.
RispondiEliminaGuarda, preferirei pensare che c'è chi lo vota per fedeltà dinastica, anziché perché è un bamboccione telegenico dal volto noto sulla gutterpress.M.
Non sarebbe mai finito in tv, se non fosse il rampollo dei Savoia!
RispondiEliminaIl problema non è che vada in tv, non mi sembra un merito, nè un gran vantaggio.
RispondiEliminaCi vuole poco a andare in tv.
Ierisera ho visto un tizio che era in tv perchè schiacciava le uova con gli alluci.
Il fatto che imparare a ballare il tango in tv in uno show del sabato sera sia diventato un motivo sufficiente per votare qualcuno è una tragedia immensa, ma ha ben poco a che fare coi Savoia e molto, invece, con gli italiani.M.