
Se non fosse politica, sarebbe un reality. O forse un giallo, perché la storia di Noemi Letizia, la minorenne frequentata da Silvio Berlusconi (come direbbe Veronica Lario), è sempre più strana.
Per smentire che lei e il premier possano aver intrattenuto commerci carnali, infatti, il padre Benedetto (o Elio che dir si voglia) ci ha assicurato che la ragazza è "illibata".
Chi, la corazzata di Mondadori, azienda della famiglia Berlusconi, ha poi pubblicato le foto di lei col fidanzato. Guarda caso, un figurante di Uomini e Donne, corazzata di Mediaset, azienda della famiglia Berlusconi. I panni sporchi si lavano in casa.
Oggi il Corriere della sera, pubblica un articolo sulla madre di Noemi, che si lamenta perché la diciottenne più famosa d'Italia è turbata. Il pezzo finisce anche online, con la data del 26 maggio. E una precisazione: "Ultima modifica 27 maggio 2009".
Se infatti si legge il Corriere andato in stampa, si trova un pezzo che dall'edizione online è sparito. Lì il giornalista Fulvio Buffi riporta delle conversazioni estrapolate dai social network cui è iscritta Noemi, dicendo di averli presi da Il Mattino di ieri. Eccole:
"Stavolta parla Noemi, con Marika, la sua compagna di banco, la sua amica più cara. E' il 19 maggio, ore 22,01. L'argomento della conversazione è Domenico Cozzolino, il fidanzato di Noemi comparso sulle pagine di Chi insieme con la ragazza e i suoi genitori in una serie di immagini di una famiglia felice sul lungomare di Via Caracciolo.
«Io non l'ho mai amato», scrive Noemi con il linguaggio degli adolescenti. E poi: «Qui stiamo tutti confabulando un'intervista da fare x sputtanarlo», sempre con il linguaggio da pc, senza l'apostrofo e con i simboli a sostituire le parole. Ma poi c'è altro: «Ora x lasciarlo devo aspettare il 6 giugno per le elezioni e poi c'è l'intervista per apenderlo (appendere nel gergo de giovanissimi napoletani significa lasciare qualcuno da solo; ndr) solo ke non ci voglio stare insieme fino al 6 quindi devo trovare un modo per vederlo di meno...»"
Sul pezzo online questo passaggio, oggi, non c'è più. Rimane solo su quello del Corriere del Mezzogiorno. In compenso c'è un altro articolo sull'edizione online del Mattino:
"Intanto è caccia all’hacker che ha violato il profilo su facebook di Noemi. «Le password personali di Noemi , con le quali fino a ieri mattina aveva navigato su internet, sono state intercettate e sul web c’è chi le sta usando». È un passaggio della denuncia che l’avvocato Giulio Costanzo, legale della famiglia Letizia, questa mattina presenterà alla polizia postale. Ieri Noemi ha trascorso parte della giornata nel blindatissimo studio dell’avvocato. Ad accompagnarla il padre Benedetto che proprio ieri mattina ha firmato anche le querele per le dichiarazioni rilasciate a La Repubblica dall’ex fidanzato della figlia Gino Flaminio.
Qualcuno si sarebbe impossessato e avrebbe clonato le password della pagina di Noemi del social network «Facebook» e di quella di Messanger, impedendo di fatto alla ragazza di utilizzare le sue pagine, dalle quali però continuano a partire per tutta la community messaggi apocrifi, come se fossero scritti dalla stessa Noemi e che hanno per argomento i suoi rapporti con il presidente Silvio Berlusconi"
Molto opportuno, vero? Oggi, dopo che i giornali hanno reso noti i contenuti delle chat di Noemi su internet, si "scopre" che non le avrebbe scritte lei. Sarà vero? E se invece quei dialoghi fossero originali? Perché Noemi non può lasciare il figurante di Mediaset prima delle elezioni? La lista di domande si allunga...
o gesù, nemmeno gli sceneggiatori di beautiful...
RispondiEliminaMa DAVVERO non abbiamo altro di cui parlare?
RispondiEliminaMi viene a mente quella battuta folgorante, quanto volgare, che non ripeterò ma alla quale rimando, da "La macchia umana" di Philip Roth, a proposito del sexygate Lewinsky. E mi viene da riflettere sulla fragilità delle persone, triturate dalle fonti mediatiche, più o meno governative, e sul grottesco che straborda da tutta questa vicenda, un'ondata d'imbarazzo nazionale, il cattivo gusto che occulta l'osceno. M.