
"So essere maiale di mio",
Gad Lerner, L'Infedele, 5 maggio 2009
Gad Lerner è uno dei nostri giornalisti più colti e raffinati. Basta guardare il suo sito internet. Lunedì ha dedicato una puntata dell'Infedele alla soap opera berlusconiana: Veronica contro Silvio.
Bisognerebbe essere in coma per essersela persa, in questi giorni. Io ci ho provato. Non sopporto lo pseudofemminismo che vede in Veronica Lario l'eroina della rivolta femminile contro il machismo italico. Non lo è: ne ha sfruttato - finora - i vantaggi.
All'Infedele, però, è successo qualcosa di molto rivelatorio, che sì, davvero, va oltre la soap opera berlusconiana. Nel bel mezzo della sua puntata in difesa delle donne e del loro ruolo pubblico, Gad Lerner ha fatto una precisazione. La trovate qui, al minuto 19 e 58 secondi.
Se un uomo come Lerner sente il bisogno di specificare che non è un bacchettone vantandosi di essere un maiale, non c'è puntata a sostegno delle donne che regga. Secondo Emma Bonino - "Berlusconi è uno che disprezza le donne". Ma anche uomini più illuminati di lui fanno passare la loro identità attraverso una certa idea del sesso.
La potenza sessuale equivale è la virtù per eccellenza degli uomini (anche se devono solo dimostrare che sono privi di pregiudizi, come Lerner), l'essere donna è ridotto alla capacità di sedurre dell'oggetto sessuale. E' limitante per gli uomini e le donne.
Il punto non è se sia una forma di libertà rifarsi le labbra o il seno per piacere o piacersi di più. Il punto è che le donne non hanno altra forma di accesso al potere e alla rilevanza pubblica. Coloro che non si piegano a fare da decorazione, difficilmente ottengono ruoli pubblici. Le donne lo sanno e quindi scelgono la scorciatoia.
Purtroppo vale in ogni schieramento politico e in ogni professione: più spesso che no, le donne che arrivano a posizioni rilevanti lo fanno grazie a un uomo (padre o amante che sia). Lo sappiamo bene tutti. Il valore del premier Silvio Berlusconi, qui, è solo quello di sintesi: rende manifesto ciò che negli altri è implicito.
E così può capitare che non generiche veline, ma un'ex soubrette diventi ministra delle Pari Opportunità, o un'attrice con poca esperienza nel mondo dello spettacolo, e nessuna in politica, sia candidata alle europee (non lo dico io, lo dimostra lei con il suo sito).
Sui criteri di selezione, lascio la parola alla direttrice dell'Unità Concita De Gregorio. Dal minuto 9 e 35 secondi, per chi desidera.
non ho altro da aggiungere, se non: sono d'accordo e sono triste, perché, come al solito la colpa, in questa Italia del piffero, è la sinistra che sbaglia!
RispondiEliminaperché si è lasciato a Berlusconi non solo l'egemonia politica, ma ancor più quella culturale e da questo è davvero difficile uscire...
del resto, anche noi parliamo solo a noi stessi che condividiamo le stesse idee...
Non sono d'accodo sul fatto che stavolta sia colpa della sinistra! E' una cultura più profonda: se è colpa di qualcuno è colpa di tutti noi che lo accettiamo...
RispondiEliminaGià è colpa di tutti. Ma devo dire che in alcuni punti del tuo intervento è emersa la tesi ormai di moda che le donne siano vittime innocenti di una società maschilista. Purtroppo le cose non stanno così.SE mi guardo attorno vedo solo donne e ragazze talmente ossessionate dall'aspetto fisico che senza trucco non escono neanche a buttare la pattumiera.Penso che l'universo femminile oggi sia malato anche più di quello maschile e le donne devono iniziare a prendersi le loro responsabilità e smetterla di giustificare tutto con questo femminismo becero.
RispondiEliminaNon pensavo che dal post sembrasse il contrario, quindi lo scrivo qui: io non sopporto le donne che usano il corpo per fare carriera. Lo trovo un affronto agli uomini e alle donne. Col tempo, però, ho capito perché lo fanno: ti porta indubbi vantaggi. Ti dirò di più: mi fa arrabbiare anche perché in quel modo donne poco capaci prendono il posto che meriterebbero quelle che hanno capacità migliori ma non usano il sesso per fare carriera. Se sei una donna ti assicuro che ti incazzi.
RispondiElimina(continua sotto...)
E non penso che le donne siano buone e gli uomini cattivi. Però penso che questo sistema, alla fine, freghi più noi che voi. Anche se qualcuna è convinta di trarne vantaggi personali.
RispondiEliminaDetto questo non capisco cosa intendi per femminismo becero, anzi mi sembra un po' gratuita, come accusa.
Saluti