In più permette un sistema che fa molto comodo al governo, ma anche alla cricca di affaristi interessata ai soldi pubblici. Basta dichiarare lo stato di emergenza e le leggi sono sospese - tutte - e si possono "violare" in allegria. L'ultimo esempio? L'emergenza carceri dichiarata il mese scorso.
Il commissario - con licenza di fare il bello e il cattivo tempo - è Franco Ionta. Forse qualcuno l'ha già sentito nominare. Dirige il dipartimento amministrazione penitenziaria (Dap). Ma prima era un magistrato. Quello che affidò la perizia sull'uccisione di Carlo Giuliani, a Genova, ai periti che stabilirono che il proiettile fu deviato da un sasso in volo. Da allora, ne ha fatta di carriera. Qui sotto l'intervista su City a Manuele Bonaccorsi, liccate sulle immagini per ingrandire il testo.

A dire la verità prima Ionta è stato per tanti anni un noto magistrato romano anti-terrorismo... Una volta era bravo. Ma le cose cambiano
RispondiElimina...molto bravo nell'inventare montature su immaginarie associazioni sovversive anarchiche...
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