mercoledì 17 febbraio 2010

La protezione civile "fuori-legge"

La cosa che sta sfuggendo a tutti, nella discussione sulla Protezione civile spa, è che - gia adesso - la protezione civile è diventata un sistema per gestire appalti fuori dalle leggi. Lo spiega benissimo il giornalista Manuele Bonaccorsi, nel suo libro-inchiesta Potere Assoluto. Bonaccorsi mostra che la Protezione civile è sempre meno interessata alla previsone e prevenzione dei rischi e sempre più alla ricostruzione post-calamità o alla gestione dei "Grandi eventi".

In più permette un sistema che fa molto comodo al governo, ma anche alla cricca di affaristi interessata ai soldi pubblici. Basta dichiarare lo stato di emergenza e le leggi sono sospese - tutte - e si possono "violare" in allegria. L'ultimo esempio? L'emergenza carceri dichiarata il mese scorso.

Il commissario - con licenza di fare il bello e il cattivo tempo - è Franco Ionta. Forse qualcuno l'ha già sentito nominare. Dirige il dipartimento amministrazione penitenziaria (Dap). Ma prima era un magistrato. Quello che affidò la perizia sull'uccisione di Carlo Giuliani, a Genova, ai periti che stabilirono che il proiettile fu deviato da un sasso in volo. Da allora, ne ha fatta di carriera. Qui sotto l'intervista su City a Manuele Bonaccorsi, liccate sulle immagini per ingrandire il testo.

2 commenti:

  1. A dire la verità prima Ionta è stato per tanti anni un noto magistrato romano anti-terrorismo... Una volta era bravo. Ma le cose cambiano

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  2. ...molto bravo nell'inventare montature su immaginarie associazioni sovversive anarchiche...

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