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martedì 2 giugno 2009

Propone alternativa alla religione, prof sospeso



Nessuno tocchi la religione (cattolica). Un professore di matematica di Cesena è stato sospeso per due mesi dall'insegnamento, solo per aver osato chiedere agli alunni della sua scuola, un liceo scientifico, se avrebbero gradito insegnamenti alternativi alla religione. Lo racconta oggi il sito di Repubblica (sul giornale la notizia, per quanto stupefacente, è relegata in una breve).

L'insegnante si chiama Alberto Marani ed, evidentemente, è colpevole di razionalismo, come il buon Galileo. Solo che non l'ha condannato lo Stato pontificio, ma quello italiano. La sua colpa è stata aver sottoposto un questionario ai circa 70 alunni delle sue classi: "Ogni studente doveva «indicare quale insegnamento avrebbe scelto fra religione cattolica, storia delle religioni e diritti umani»".

Il vero problema, forse, è che solo l'11% ha risposto di voler scegliere religione. Gli altri preferivano storia delle religioni (24%) o diritti umani (65%).

Risultato? Gli insegnanti di religione - scelti dalla Chiesa, ma pagati dallo Stato, gli unici a non dover sottoporre il loro programma all'approvazione del collegio dei docenti - hanno protestato. E così Marani sarà sospeso per due mesi dall'insegnamento e perderà anche lo stipendio (avrà solo un sussidio da 600 euro mensili). Pena ridotta rispetto ai 6 mesi chiesti dall'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia Romagna.

La motivazione è ridicola e scandalosa: di fatto la lesa maestà. Avrebbe "offeso, con quel questionario, il collega di religione". Ed ecceduto i suoi compiti professionali. Domani, per protesta, Cobas e Verdi manifesteranno davanti al liceo di Cesena in difesa della laicità dello Stato.