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martedì 22 novembre 2011

I baci di Eva a Tutti pazzi per amore



Domenica sera circa 4 milioni di italiani hanno visto questo. Fossimo negli Usa o nel resto d'Europa non ci sarebbe niente di nuovo. Ma siamo in Italia ed è una piccola rivoluzione. Perché stiamo su Rai 1, il programma è il più visto della serata e per la prima volta la lesbica non è sfigata, pericolosa, ex-disastrata, destinata a sparire nel giro di pochissime puntate.

Anzi è un personaggio presentato come desiderabile, tanto che i colleghi (maschi) smaniano per lei e il protagonista della serie Paolo teme che sia stata mandata da sua moglie per tentarlo. Non è un caso che l'autore della serie Tutti pazzi per amore, Ivan Cotroneo, sia uno molto bravo (oltre che gay dichiarato).

Ma torniamo a Eva. Non è condannata alla castità forzata (ha una ragazza e si scopre che stanno insieme perché si baciano), né alla monogamia eterna, che è la versione moderna della castità forzata (viene subito vista con una carrellata di fidanzate). Non sembra nemmeno unicamente interessata a crescer figlie, fuggire da ex mariti violenti, aprire consorzi d'olio d'oliva, limitarsi a sfiorare le labbra della sua compagna (come la protagonista del per altro buono Il Padre delle Spose). Anzi, i 4 milioni e 265 mila spettatori che domenica 20 novembre hanno visto il primo episodio di Tutti pazzi per amore 3 e i 3 milioni 786 mila che hanno visto il secondo hanno sicuramente avuto l'impressione che a Eva con le donne piaccia andarci a letto.

Last but not least, anche l'attrice Anita Caprioli ha rilasciato interviste molto sensate: "Io rivendico non solo uno Stato laico ma anche una televisione laica, che non si fossilizzi in ipocrisie che negano la realtà e contemporaneamente mostri in prima serata ogni sorta di violenza omicida". Moltissimi dirigenti politici nazionali non sarebbero capaci di simili dichiarazioni.

Tutti pazzi per amore 3 è un passo avanti anche rispetto alla storia lesbica di Un posto al sole, andata in onda questa estate. Lì, essenzialmente la storia "serviva" a far recuperare il suo ruolo di madre ad Aurora, che aveva abbandonato la figlia bambina quando aveva scoperto di essere lesbica. Dopo la brevissima storia con l'ex cattiva della soap Marina, Aurora torna single ma recupera il rapporto con la figlia. Giusto in tempo per partire con lei per Milano e scomparire forever dalla soap. Quindi, madre attuale, lesbica in teoria.

In Un posto al sole la lesbica a tempo Marina ("Mi piaci solo tu, non le donne") si consola subito dopo con un baldo tanguero, visibilmente più giovane di lei. La svolta è stata accompagnata da numerose interviste in cui l'attrice Nina Soldano raccontava di avere anche nella vita un compagno più giovane. Ve la immaginate l'attrice che interpreta un lesbica confessare: "Ho una compagna anche nella vita"? (eppure succede).

Molto meglio Eva. Eppure anche qui, in qualche modo, non si sfugge al familismo italiano. Eva si fa "perdonare" di essere lesbica, stragiurando che suo padre è "l'unico uomo della sua vita". Proprio come nel Padre delle Spose era il patriarca Riccardo (Lino Banfi) a sdoganare il lesbismo della figlia. La bravura di Cotroneo sta nel mitigare il tutto con l'ironia della commedia, ma la Regola del Padre torna ancora una volta. Siamo italiani, si sa.

Di visibilità lesbica nella tv italiana partliamo nel documentario "Diversamente etero". Stasera sarà proiettato alla Bocconi di Milano, intervengono Ivan Scalfarotto, la professoressa Francesca Polese e Milena Cannavacciuolo (oltre a me).