martedì 9 marzo 2010

In Democrazia la forma è sostanza

Il governo ha varato un decreto legge d'urgenza per far ammettere le liste elettorali, in Lazio, che il partito del premier aveva consegnato in ritardo. Il modo peggiore per risolvere una questione grave e difficile, e che andava risolta. La giustificazione è stata che "la sostanza deve prevalere sulla forma".

Roberta De Monticelli, che insegna filosofia all'università Vita-Salute Raffaele, spiega, in questa intervista a City, perché senza regole non c'è democrazia e la forma, quando si parla di istituzioni, è sostanza. Cliccate sul testo per ingrandirlo.


2 commenti:

  1. Avere il conforto, sulla certezza delle proprie idee, di una studiosa come Roberta Monticelli fa sicuramente piacere e aumenta le sicurezze. Davanti a questa ennesima "porcata" di chi ci governa mi sono detto: tutta la mia vita è stata costellata di regole, c'erano regole da osservare quando ero studente, quando da diplomato ho partecipato ai primi concorsi, quando da militare mi hanno fatto dormire sul tavolaccio solo perché non avevo i panraloni rimboccati secondo l'ordinamento, regole da osservare e da far osservare quando ero insegnante e in famiglia,regole per quando e come devo pagare le tasse. Allora perché soltanto loro possono con arroganza fregarsene delle regole e sbatterci in faccia il nostro ruolo di sudditi schiavizzati? Mi chiedo cosa sia successo agli italiani che non vedono più dove sta la verità e dove andremo a finire in questa finta democrazia. Viva l'italia se ancora ce n'è una, viva gli italiani onesti. Epaminonda.

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  2. La De Monticelli è una grande!
    Anche la Arendt scriveva che nella sfera politica una delle virtù più importanti è l'attenersi ai limiti:
    "Il carattere illimitato dell'azione è solo l'altro aspetto della sua straordinaria capacità di stabilire relazioni, cioè la sua specifica produttività; questo è il motivo per cui la vecchia virtù della moderazione, del contenersi entro dei limiti, è certamente una delle virtù politiche per eccellenza, proprio come la tentazione politica per eccellenza è certamente la hybris [...] e non la volontà di potenza, come tendiamo a credere noi" - Vita activa

    Bellissima poi la citazione da Musil!

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