Lo so, lo so. Ci sono cose più importanti nel nostro disastrato Paese. La crisi, i cassintegrati, i licenziati, i precari terminati, la mancanza di libertà dell'informazione, la corruzione. Quello che via pare. Ma un ministro della repubblica che fa il saluto romano dovrebbe essere obbligato a dimettersi subito. Oppure il suo premier dovrebbe licenziarla. Seduta stante.
Michela VITTORIA (almeno il nome di fascista ce l'ha) Brambilla non ci pensa nemmeno. A salutare con lei, fascistissimamente, c'era anche il padre (l'uomo in giacca, cravatta e pizzetto bianco, sulla sinistra dello schermo).
Ho una laurea in filosofia alla Scuola Normale di Pisa e un dottorato in scienze politiche alla Scuola Sant'Anna. Faccio la giornalista al Corriere della Sera e sono una delle autrici del documentario Diversamente etero. Ho vissuto in Germania, una paese che adoro, e sono dipendente dalle serie tv. Il mio blog è chiuso, ma potete trovare i miei pezzi su Corriere.it o su http://27esimaora.corriere.it/author/elena-tebano/