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venerdì 1 giugno 2012

Il 94% degli utilizzatori di social network mente

Di seguito la seconda puntata della mia inchiesta sul dating online uscita su la 27esima ora, il blog di genere del Corriere della Sera


Attratti dagli opposti o in cerca di somiglianze, lo decide l'algoritmo


In America un single su tre cerca su Internet le persone con cui uscire. Si chiama dating online, con un’espressione intraducibile in italiano («appuntamenti in rete» non rende l’idea, anche perché sul web si stabilisce il contatto e poi si esce di persona, o almeno quello è l’obiettivo).

Ne ho parlato ieri sul Corriere: il fenomeno è sempre più diffuso anche da noi e solo Meetic.it, uno dei siti specializzati, ha sette milioni di iscritti italiani. Confesso che prima di fare le ricerche per l’articolo non ne conoscevo il funzionamento e lo collegavo alle bacheche di annunci sentimentali o alle vecchie «agenzie matrimoniali». Se questi ultimi hanno abituato le persone a tenere i contatti con i propri amici anche quando non sono presenti, il dating online è un modo per raggiungere potenziali partner anche se non sono presenti.

«È diventato pacifico che ormai Internet aiuta a estendere la propria socialità, sia perché si è sradicati dopo aver cambiato città, sia perché si è troppo radicati e si frequentano le stesse persone dai tempi delle superiori», dice il direttore di Meetic Italia Maurizio Zorzetto. E non è un caso se la maggior parte degli utenti del sito vive a Milano, Roma e Napoli, oppure in Sicilia e Sardegna. Continua a leggere

L'amore è un social network

Di seguito il mio articolo sul "dating online" pubblicato sul Corriere della sera del 5 maggio 2012


C'è un messaggino (d'amore) per te
Cambiano le regole dell'incontro, i siti di dating online come sociale network

Antonio ed Elisa si sposeranno il 30 giugno. Lui è piacentino e ha 33 anni, lei 36 e viene da Napoli, stanno insieme dal 2008. Quando gli amici domandano come si sono conosciuti, spiegano: «Su Internet». La risposta esatta sarebbe: «Su un sito di dating online», uno dei portali che - a seconda dello slogan - promettono di aiutare gli utenti a «incontrare gente nuova», «condividere momenti romantici», «iniziare una storia d'amore».

Il sito che li ha fatti conoscere, Meetic.it, conta sette milioni di iscritti in Italia e 42 in tutta Europa, registra in media 2.500 nuovi single al giorno e sostiene di contribuire alla nascita di 300 nuove coppie alla settimana. Ma ce ne sono dozzine, per lo più a pagamento: Onedate, Nirvam, SuperEva, Blendr. E poi: il gratuito OkCupid, Grindr per gli uomini gay, Zoosk, che si appoggia a Facebook, e infine FlirtMaps, che sfrutta la geo-localizzazione sui cellulari.

Negli Stati Uniti, già nel 2009 Internet era il terzo canale di conoscenza più comune tra le coppie eterosessuali, praticamente alla pari con gli incontri nei locali («tramite amici comuni» era il primo). Anche nel nostro Paese sono sempre di più le coppie che si incontrano online, grazie da un lato alla crescente familiarità degli italiani con Internet, dall'altro all'evoluzione dei siti di dating. Che assomigliano sempre più ai social network a cui (quasi) tutti sono abituati, si affidano ad algoritmi per identificare le persone compatibili e permettono persino di individuare i potenziali partner a distanza di una camminata.


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