In Italia
va di moda prendersela con il "politicamente corretto". Senza esserci mai passati, però. Intanto politici, giornalisti e quant'altri continuano a
usare parole che escludono.
Giuseppe Faso, grandissimo osservatore del razzismo quotidiano, le ha riunite nel
Lessico del razzismo democratico, ri-pubblicato quest'anno
per Derive Approdi.
In questa intervista uscita su
City spiega perché
il razzismo si nasconde anche in termini apparentemente neutri, come "
degrado" o "
disperati". Cliccate sul testo per ingrandirlo.
Errata corrige: Ho fatto un errore nell'intervista: ho attribuito a Tacito una frase di Tucidide. Ovviamente Giuseppe Faso l'aveva citata correttamente, la confusione è tutta mia...
