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martedì 19 maggio 2009

Borghezio, l'estrema destra della Lega



Mario Borghezio è il capo della delegazione leghista al Parlamento europeo. Vuol dire che rappresenta la faccia della Lega in Europa. A non tutti piace: il gruppo euroscettico l'ha sbattuto fuori, dopo che l'allora (e di nuovo) ministro Roberto Calderoli ha mostrato in televisione le magliette con la vignetta di Maometto, scatenando una rivolta costata 11 morti in Libia.

La Lega è un partito che non si vuole "né di destra, né di sinistra". Borghezio, però, sta all'estrema destra. Un documentario del 2009 lo ritrae mentre spiega a un gruppo francese sospettato di neo-fascismo, Nissa Rebela, come infiltrarsi nelle istituzioni e al governo, passando per un "partito regionale e cattolico".

In un articolo del 2001 sulla rivista Orion, ripubblicato su internet, l'attivista dell'estrema destra Maurizio Murelli racconta che Borghezio frequentava esponenti di Ordine Nuovo, il gruppo neofascista sciolto nel 1973 per ricostituzione del Partito Fascista.

Cose che Borghezio, però, non ricorda volentieri. Ecco cosa ha detto intervistato su City. Cliccate sulle immagini per ingrandire. Il video in apertura, invece, è quello citato nell'intervista.