"Una cartolina da Bruxelles? Non ti manderò neanche una cartolina da Roma, perché se vado via da Bologna per andare a Roma, avresti il titolo per dirmi che sono un cialtrone. Io sono una persona seria"
Lo ha detto a un giornalista il sindaco di Bologna Sergio Cofferati, annunciando che non si sarebbe ricandidato alla guida della città. Né da nessun'altra parte (
qui trovate il video, basta guardare gli ultimi 40 secondi). Era il
9 ottobre del 2008. Ora è capolista del Pd per le europee nella circoscrizione Nord-Ovest. Giudicate voi.
Io vi aiuto con una lista delle sue dichiarazioni.
24 marzo 2009:"Mi pare che la Bresso parli della sua mancata candidatura, perché non mi risulta che ce ne sia una mia ad oggi". (La governatrice del Piemonte Mercedes Bress, il giorno prima aveva commentato: "Non si può dire che si vuole stare con la famiglia e poi presentarsi alle Europee").
5 aprile 2009:"Il come (
posso aiutare il Pd) lo decideranno i responsabili del partito Io non sono ancora candidato a niente. Ho solo esplicitato la mia disponibilità al segretario nazionale Dario Franceschini. Dove utilizzarmi è giusto che lo decidano i responsabili del Pd. Ho un'idea un po' antica del partito: per me la politica è servizio, dunque a decidere devono essere gli organismi dirigenti".
11 aprile 2009:"Con quelle dimissioni (
di Veltroni) eravamo sul serio arrivati sull'orlo del baratro. A quel punto Franceschini mi ha chiesto, con insistenza e affetto, la disponibilità per l'Europa. E qui è scattato il mio essere antico. Io ho un'idea della politica che appartiene al passato. Se il partito in un momento difficile mi chiede di dare una mano, non posso e non voglio sottrarmi. Anche a costo di un'apparente incrinatura della mia credibilità".
Cofferati, a quanto pare, sa che la sua credibilità non ne è uscita tanto bene.