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domenica 5 aprile 2009

Aggressione ai gay, ma non è "omofoba"


Oggi a Milano c'è un "convegno" di Forza Nuova. Quelli che non sono più fascisti, ma quando entra il loro eurodeputato gli fanno il saluto romano. La notte prima, sempre a Milano, succede qualcosa.

Una macchina senza targa si ferma di fronte a un locale gay friendly, il Toilet, e quattro teste rasate prendono a colpi di cric i presenti, poi provano a sfondare la vetrina e scappano prima dell'arrivo della polizia. "Secondo l'ufficio delle volanti non ci sarebbero elementi tali da provare la matrice politica o omofobica dell'aggressione", scrive Repubblica.it.

Sarà solo una coincidenza del linguaggio, ma non capisco come si possa riconoscersi nel saluto romano senza essere fascisti; allo stesso modo in cui non capisco come si possa fare una spedizione organizzata contro un locale notoriamente frequentato da gay urlando "froci" e "comunisti" senza che sia un'aggressione omofoba e politica.

Intanto, sei non hai la targa e scendi con un cric in mano, significa che ti sei premunito prima. E poi se urli "froci", usi un'espressione omofoba. Se, ancor di più, ci aggiungi "comunisti" a mo' di insulto, sei già dentro un linguaggio politico, per lo più "di destra". Questo per ripetere l'ovvio, che a quanto pare per la polizia non lo è.

Se vogliamo fare un passo verso il meno ovvio, aggiungo che qualsiasi attacco organizzato - anche se non si richiama a ideologie compiute, slogan abbozzati o a una consapevole visione del mondo - è politico. Perché avviene in uno spazio pubblico e rinforza un messaggio implicito: i "froci" (o i rumeni, è lo stesso) fanno schifo, non li vogliamo, vanno picchiati. E questi si sono presi la briga di andarli a cercare, i gay, non li hanno giusto incontrati per strada.

E per finire con quelli che non sono più fascisti, l'eurodeputato "omaggiato" dai militanti di Forza Nuova è Roberto Fiore, figlio di un ex repubblichino, condannato per associazione sovversiva, rientrato in Italia dopo la prescrizione della pena. Ha preso il seggio all'europarlamento dopo le dimissioni di Alessandra Mussolini.


Da Repubblica.it
Spedizione notturna al circolo gay
prima gli insulti, poi l'aggressione

di Franco Vanni
Una spedizione notturna, con cric e cacciavite usati come armi, al grido «froci, comunisti». E' successo sabato notte davanti al circolo Toilet sui Navigli, frequentato anche da gay: una Fiat Bravo blu senza targhe si ferma davanti al locale, escono quattro uomini, cominciano a insultare e picchiare chi si trova all'esterno del locale. Poi cercano di sfondare la vetrina, per proseguire all'interno le violenze. " Secondo l'ufficio delle volanti non ci sarebbero elementi tali da provare la matrice politica o omofobica dell'aggressione".

«Gli aggressori avevano capelli cortissimi - raccontano i numerosi testimoni - e uno di loro parlava con accento dell'Est Europa». Alla fine i contusi sono tre: un ragazzo ferito con il cric alla testa e poi medicato in ospedale, il gestore del locale, preso a pugni e curato dai soccorritori del 118, e un terzo giovane schiaffeggiato. Il blitz è durato pochi minuti: all'arrivo della polizia, i quattro uomini erano già fuggiti. Secondo l'ufficio delle volanti non ci sarebbero elementi tali da provare la matrice politica o omofobica dell'aggressione.