Tra le molte incarnazioni del nostro Caro Leader Silvio Berlusconi la migliore, fin dai tempi delle crociere sulle navi, è quella di showman. Al G8 dell'Aquila ha fatto grandi scene, ma si è scordato di fissare un'agenda dei lavori. Ci hanno dovuto pensare gli americani, che poi - diplomaticamente - lo hanno negato.
Il Guardian ha messo su un "Gaffe watch" dedicato esclusivamente al nostro premier, per L'Express, Berlusconi è addirittura un "buffone". Il G8 dell'Aquila, sempre il Guardian, è "da playboy". In generale, i commenti della stampa estera sono poco lusinghieri. Detto in altri termini: ci stiamo coprendo di ridicolo.Tra le scene più imbarazzanti, quella di Berlusconi che cerca di stringere la mano a Obama. E il presidente Usa che, visibilmente infastidito, evita la stretta appolipante (cliccate sull'immagine per ingrandirla). Berlusconi, che sa quanto contino carisma "fisico" e immagini, ha cercato di appiccicarsi il più possibile al leader americano e ha approfittato di ogni occasione per mettergli le mani addosso, sperando probabilmente di ricavarne prestigio. Ma quando è troppo è troppo.
Intanto l'Espresso pubblica una lettera e intercettazioni che documentano i rapporti dei Ciancimino (nota famiglia mafiosa) con Berlusconi, ben dopo il 1994 e la sua entrata diretta in politica. Ma di questo in Italia non si scandalizza nessuno.
E a proposito dell'incapacità degli italiani di scandalizzarsi, e chiedere un minimo di decenza civile, vi consiglio un amarissimo commento di Umberto Eco.

