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lunedì 15 marzo 2010

La domanda di oggi: Tremonti, chi te lo fece fare?



Come tributarista, Giulio Tremonti guadagnava 4,5 milioni di euro l'anno. Poi ha cambiato lavoro: nel 2009, come ministro dell'economia, ha guadagnato 176.897 euro (che quest'anno scendono a 40mila circa di imponibile, perché ha dovuto dare uno stonfo di soldi alla cassa previdenziale degli avvocati, causa e norme reddito dell'anno precedente).E allora: chi glielo ha fatto fare?

Ps: Ogni occasione è buona per rivedere Corrado-Giulio

La frase del giorno


"Nel 2009 l'Italia ha perso il 5,1% della ricchezza nazionale, 80 miliardi di euro in meno di ricchezza per le famiglie e le imprese. Nel frattempo Berlusconi diceva che la crisi non c'era. Abbiamo scoperto perché: lui nel 2009 ha guadagnato dieci milioni di euro in più rispetto al 2008"
Massimo D'Alema

martedì 28 aprile 2009

In 15 anni operai e impiegati più poveri



In Italia i lavoratori dipendenti sono sempre più poveri. A dirlo è la Banca d'Italia, non Rifondazione Comunista (sempre che esista ancora...). I loro redditi, negli ultimi 15 anni si sono sempre più allontanati da quelli degli autonomi, dei dirigenti e persino dei pensionati.

"Si sono verificati movimenti ridistributivi orizzontali che hanno modificato le posizioni relative delle classi sociali, sommariamente individuate in base alla condizione professionale del principale percettore di reddito della famiglia", ha detto in economichese il direttore del servizio studi di struttura economica e finanziaria della Banca d'Italia, Andrea Brandolini.

In parole povere significa che la società è diventata più ingiusta e che il ceto medio si è assottigliato. La ricchezza totale del paese, infatti, non è cambiata granché, ma le diseguaglianze sono aumentate. "Ciò è accaduto dalla metà degli anni Novanta, quando la distribuzione delle risorse è mutata a vantaggio delle famiglie dei lavoratori autonomi e in parte dei dirigenti e dei pensionati, a scapito di quelle degli operai e degli impiegati", spiega Brandolini

E se Il Corriere della Sera nel riportare la notizia ci tranquillizza dicendo che comunque la povertà totale non è aumentata, RaiNews24 aggiunge un particolare inquietante. E cioè che secondo il dossier della Banca d'Italia, "il livello della povertà e della disuguaglianza dei redditi familiari è elevato nel confronto internazionale, ben superiore di quello degli altri paesi mediterranei e dei paesi di lingua inglese".

La notizia è di martedì scorso. Brandolini l'ha comunicata ai senatori della Repubblica durante un'audizione. Sui giornali, però, non ha fatto grandi apparizioni. Né ho visto orde di politici sfilare in tv denunciando un problema ben più grave della sicurezza o del G8 all'Aquila. Eppure in una società meno giusta si vive peggio e anche la democrazia funziona male.

Non so come la Banca d'Italia ricavi i suoi dati. Ma se lo fa a partire dalle dichiarazioni dei redditi la situazione è ancora peggiore, perché moltissimi (troppi) autonomi non dichiarano tutto quello che guadagnano. E quindi rubano agli altri cittadini soldi destinati a strade, ospedali, scuole. Di cui usufruiscono ma per cui non pagano.

La lotta all'evasione, allora, e una serie di benefici fiscali per i dipendenti servirebbero anche ad aiutare quelli che negli ultimi 15 anni sono stati più penalizzati e hanno dato di più per i servizi di cui beneficiamo tutti.