Adele Orioli, responsabile delle iniziative giuridiche dell'Uaar (unione di atei agnostici e razionalisti), spiega in questa intervista a City perché è fondamentale - purtroppo - difendere il diritto a non credere in dio.
Tra parentesi l'Uaar è forse l'unica associazione a sostenere nel proprio statuto che non dovrebbe esistere: in un Paese civile, in cui i diritti umani sono rispettati, non credere è una manifestazione come le altre della libertà di pensiero e coscienza. Cliccate sulle immagini per ingrandirle.
