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lunedì 28 settembre 2009

Westerwelle, il vicecancelliere è gay



Angela Merkel, cancelliera cristiano-democratica della Germania, è stata riconfermata alla guida del governo. Non condivido la sua visione del mondo, ma mi fa piacere che una donna che pensa da donna riesca ad arrivare ai vertici della politica. Non è scontato. Ed è ben altrra cosa da Margaret Thatcher.

Ma i tedeschi (di destra) ci danno anche un'altra lezione. Il futuro vicepremier e forse anche ministro degli Esteri è Guido Westerwelle, il leader della Fdp (liberali, sono il terzo partito tedesco). Bene, Westerwelle è gay dichiarato e da anni si presenta nelle occasioni ufficiali con il suo compagno, il manager dello sport Michael Mronz. Questo ne fa, a occhio, il gay dichiarato più potente del mondo. La cosa bella? La questione non è entrata minimamente nel dibattito elettorale: Westerwelle è stato giudicato per le sue proposte.

In Italia, tranne la lodevole eccezione di Nichi Vendola, infatti, se uno è gay (o una è lesbica) si ritiene debba fare politica solo sui diritti delle minoranze. Un bel ghetto. E mentre in Germania una donna e un gay si possono permettere di portare la destra alla vittoria, da noi c'è un premier che racconta barzellette piccanti. Una presidente del Consiglio o un vicepremier gay o lesbica sono inimmaginabili. In fondo il Vaticano ce l'abbiamo in casa...