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mercoledì 1 luglio 2009

Di chi era il carico di gas gpl esploso a Viareggio



I destinatari non hanno nessuna colpa, ma fa comunque un certo effetto leggerlo: il carico di Gpl che ha provocato il disastro di Viareggio era diretto all'azienda di famiglia del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino. E' l'Aversana Petroli di Casal di Principe (Caserta).

Si tratta dell'azienda appartenente alla famiglia del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, leader campano del Popolo della libertà: lo scrivono il quotidiano Il Manifesto, e L'espresso (nel prossimo numero). L'azienda ha 80 milioni di euro di fatturato e Cosentino è uno dei leader campani del Pdl.

Per altro bisogna dire che Cosentino una anno fa è finito al centro di uno scandalo di camorra: "Un poker di pentiti di camorra accusa il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, nato a Casal di Principe, di avere intessuto un rapporto organico con il clan più pericoloso d'Italia: i casalesi", spiegava l'Espresso il 9 ottobre del 2008. Qui un altro articolo sulla vicenda. Brutte cose.

martedì 30 giugno 2009

Berlusconi contestato evita i viareggini

"È grave quello che è accaduto. Sono stato al telefono fino ad ora con Bertolaso, abbiamo già provveduto a trasferire i feriti più gravi negli ospedali, e subito dopo quest'assemblea a Napoli, andrò a Viareggio a prendere in mano le cose".

Silvio Berlusconi, Napoli, 30 giugno 2009



I toscani non la mandano a dire. Quando il premier Silvio Berlusconi è andato a Viareggio per "prendere in mano e cose", come ha detto lui, lo hanno contestato. Il grido era: "Buffone! Buffone!" e "Vergogna, Vergogna!" e "Vai via!".

Berlusconi, a quel punto ha annunciato che non avrebbe tenuto la conferenza stampa programmata. Poi l'ha tenuta lo stesso, ma senza accettare domande. E poi se ne è andato alla chetichella. Non sono belle scene da vedersi. Berlusconi doveva saperlo quando (vedi il video qua sotto) ha annunciato che andava a salvare la città e ha accusato la sinistra che gli "organizza" le contestazioni.

Il disastro di Viareggio



Da anni, ormai i ferrovieri denunciano la mancanza di manutenzione sui treni italiani. "Una volta i locomotori andavano in officina ogni tremila chilometri, oggi ogni trentamila", mi ha detto uno di loro, incontrato sul treno interregionale che va da Milano a livorno, e passa proprio dalla strazione di Viareggio, quella che è esplosa con una palla di fuoco causata dal gas.

Le prime ipotesi sull'incidente di stanotte parlano del "cedimento" di un carrello. E' presto per saperlo. Ma risparmiare su controlli e manutenzione non aiuta a prevenire simili disastri. Viareggio è una delle "mie parti", è doloroso vedere che tanti viareggini - anche queli "adottivi" - siano morti in questo modo atroce.