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giovedì 2 luglio 2009

Berlusconi contestato a Viareggio: 3 tg 3 storie



Noemigate, squillo, foto di festini a luci rosse e fidanzati finti made in Mediaset/Mondadori: se mai il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sarà costretto alle dimissioni, sarà per queste cose. A me non interessano - anche se le trovo squallide.

Quello che mi interessa è il famoso conflitto di interessi. Sto diventando collezionista delle sue manifestazioni concrete. Vi ricordate la contestazione di Berlusconi a Viareggio, dopo che ha detto di andarci per "prendere in mano" la tragedia del disastro ferroviario? L'ha raccontata tutta Sky Tg24, la tv del concorrente di Berlusconi Rupert Murdoch, che il premier italiano accusa di fargli la guerra.

I telespettatori del Tg1 e del Tg5, invece, hanno visto tutta un'altra storia. La rilevanza della contestazione è inversamente proporzionale all'influenza di Berlusconi sulle reti in cui vanno in onda i tg. Ecco a voi, appunto, il conflitto di interessi in pillole, messo in fila un servizio dopo l'altro da newsilLecito (nel video qui sopra).

Tra parentesi: nessun giornale o tg ha in mano la verità. Non è bello che ci siano Repubblica (Gruppo Espresso), Sky Tg24 (gruppo Murdoch) e Diva e Donna (gruppo Cairo) a raccontarci più aspetti della vicenda? Se non fosse stato per questo pluralismo avremmo sentito solo una versione della storia.

Qui sotto, invece, la stessa scena dal punto di vista della gente che era lì (a contestare). Più che altro per l'audio: "E se fossero state scorie nucleari?!", grida uno...

mercoledì 1 luglio 2009

Di chi era il carico di gas gpl esploso a Viareggio



I destinatari non hanno nessuna colpa, ma fa comunque un certo effetto leggerlo: il carico di Gpl che ha provocato il disastro di Viareggio era diretto all'azienda di famiglia del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino. E' l'Aversana Petroli di Casal di Principe (Caserta).

Si tratta dell'azienda appartenente alla famiglia del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, leader campano del Popolo della libertà: lo scrivono il quotidiano Il Manifesto, e L'espresso (nel prossimo numero). L'azienda ha 80 milioni di euro di fatturato e Cosentino è uno dei leader campani del Pdl.

Per altro bisogna dire che Cosentino una anno fa è finito al centro di uno scandalo di camorra: "Un poker di pentiti di camorra accusa il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, nato a Casal di Principe, di avere intessuto un rapporto organico con il clan più pericoloso d'Italia: i casalesi", spiegava l'Espresso il 9 ottobre del 2008. Qui un altro articolo sulla vicenda. Brutte cose.

martedì 30 giugno 2009

Berlusconi contestato evita i viareggini

"È grave quello che è accaduto. Sono stato al telefono fino ad ora con Bertolaso, abbiamo già provveduto a trasferire i feriti più gravi negli ospedali, e subito dopo quest'assemblea a Napoli, andrò a Viareggio a prendere in mano le cose".

Silvio Berlusconi, Napoli, 30 giugno 2009



I toscani non la mandano a dire. Quando il premier Silvio Berlusconi è andato a Viareggio per "prendere in mano e cose", come ha detto lui, lo hanno contestato. Il grido era: "Buffone! Buffone!" e "Vergogna, Vergogna!" e "Vai via!".

Berlusconi, a quel punto ha annunciato che non avrebbe tenuto la conferenza stampa programmata. Poi l'ha tenuta lo stesso, ma senza accettare domande. E poi se ne è andato alla chetichella. Non sono belle scene da vedersi. Berlusconi doveva saperlo quando (vedi il video qua sotto) ha annunciato che andava a salvare la città e ha accusato la sinistra che gli "organizza" le contestazioni.

Il disastro di Viareggio



Da anni, ormai i ferrovieri denunciano la mancanza di manutenzione sui treni italiani. "Una volta i locomotori andavano in officina ogni tremila chilometri, oggi ogni trentamila", mi ha detto uno di loro, incontrato sul treno interregionale che va da Milano a livorno, e passa proprio dalla strazione di Viareggio, quella che è esplosa con una palla di fuoco causata dal gas.

Le prime ipotesi sull'incidente di stanotte parlano del "cedimento" di un carrello. E' presto per saperlo. Ma risparmiare su controlli e manutenzione non aiuta a prevenire simili disastri. Viareggio è una delle "mie parti", è doloroso vedere che tanti viareggini - anche queli "adottivi" - siano morti in questo modo atroce.