Visualizzazione post con etichetta treno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta treno. Mostra tutti i post

martedì 30 giugno 2009

Berlusconi contestato evita i viareggini

"È grave quello che è accaduto. Sono stato al telefono fino ad ora con Bertolaso, abbiamo già provveduto a trasferire i feriti più gravi negli ospedali, e subito dopo quest'assemblea a Napoli, andrò a Viareggio a prendere in mano le cose".

Silvio Berlusconi, Napoli, 30 giugno 2009



I toscani non la mandano a dire. Quando il premier Silvio Berlusconi è andato a Viareggio per "prendere in mano e cose", come ha detto lui, lo hanno contestato. Il grido era: "Buffone! Buffone!" e "Vergogna, Vergogna!" e "Vai via!".

Berlusconi, a quel punto ha annunciato che non avrebbe tenuto la conferenza stampa programmata. Poi l'ha tenuta lo stesso, ma senza accettare domande. E poi se ne è andato alla chetichella. Non sono belle scene da vedersi. Berlusconi doveva saperlo quando (vedi il video qua sotto) ha annunciato che andava a salvare la città e ha accusato la sinistra che gli "organizza" le contestazioni.

Il disastro di Viareggio



Da anni, ormai i ferrovieri denunciano la mancanza di manutenzione sui treni italiani. "Una volta i locomotori andavano in officina ogni tremila chilometri, oggi ogni trentamila", mi ha detto uno di loro, incontrato sul treno interregionale che va da Milano a livorno, e passa proprio dalla strazione di Viareggio, quella che è esplosa con una palla di fuoco causata dal gas.

Le prime ipotesi sull'incidente di stanotte parlano del "cedimento" di un carrello. E' presto per saperlo. Ma risparmiare su controlli e manutenzione non aiuta a prevenire simili disastri. Viareggio è una delle "mie parti", è doloroso vedere che tanti viareggini - anche queli "adottivi" - siano morti in questo modo atroce.