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giovedì 15 ottobre 2009

Fabio Granata: "Da destra dico sì a gay e immigrati"

Ci sono dei minimi comun denominatori di civiltà che dovrebbero essere patrimonio di tutti i partiti politici e di tutta la società. Uno fra questi è il rispetto dei diritti civili, che non sono diritti dei gay, degli immigrati, delle donne. Sono i diritti di tutti, da cui purtroppo certe categorie sono escluse.

In Europa succede così: la destra tedesca, tanto per fare un esempio, è guidata da una donna e da un gay, il leader dei verdi è di origine turca. Ma lo stesso accade in Francia, Olanda, Inghilterra, per non parlare di Svezia e Norvegia. L'Italia invece sembra stare in un altro secolo.

Eppure non tutta la destra italiana è misogina, omofoba, xenofoba: c'è una parte che si vuole europea - anche se non trova spazio, almeno per ora, sui banchi del governo. Si può non essere d'accordo, ma almeno è un'interlocutrice credibile. Qui di seguito l'intervista uscita su City a Fabio Granata, deputato del Pdl ed estensore di una proposta di legge per abbassare i tempi per l'accesso alla cittadinanza italiana, da 10 a 5 anni.