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mercoledì 7 luglio 2010

Ci hanno preso per il culo



Roma, 7 luglio 2010, manifestazione degli aquilani colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009, per chiedere la sospensione delle tasse una ricostruzione giusta e reale.

"Scusate, scusate se sono terremotato"


Da YouReporter

mercoledì 7 aprile 2010

L'Aquila, dipende da cosa guardi



Il capo della protezione civile Guido Bertolaso ci promette che in 8 anni l'Aquila tornerà come nuova. Il premier Silvio Berlusconi si vanta del lavoro fatto finora. I politici del centrodestra del Lazio sfilano in città per l'anniversario del terremoto. Secondo il Commissario per la ricostruzione, però, sono oltre 52mila le persone ancora assistite (dato del 29 marzo 2010).

Di queste solo 14.462 sono alloggiate nelle C.a.s.e. in muratura costruite dal governo. Il grande orgoglio berlusconiano delle new town. Altri 1.837 sono nei cosiddetti MAP, i moduli abitativi provvisori, ovvero gli Chalet come quelli costruiti dal Comune di Trento e compagnia.

Sono ancora 4.461 gli sfollati negli alberghi sulle coste. Per ognuno di loro lo Stato paga una diaria di 40 euro, quasi 180mila euro al giorno. In un anno sono costati oltre 65 milioni di euro. Bertolaso dice che la maggior parte di loro vive in case poco danneggiate, che in tre mesi si possono sistemare. Perché non lo hanno fatto, allora? Avremmo risparmiato almeno 48 di quei milioni di euro che sono costati a tutti noi.

Ci sono poi oltre 2.200 persone in affitto e 770 nelle caserme. Anche queste a spese nostre. E va bene, ci mancherebbe, ma prima le facciamo tornare a casa, meglio è per tutti.

Per fine 27mila abruzzesi sono in "sistemazione autonoma". Ovvero hanno preso un container, sono andati a casa dei parenti, si sono sistemati nei garage, o - dice la signora al consiglio comunale dell'Aquila - stanno in case inagibili. Fatti due conti, neppure troppo elaborati, le persone per cui il governo ha trovato una sistemazione, sono molte meno di quelle che un tetto se lo sono trovate da sole. Ma tutto questo continua a costare, e tanto.

Però gli italiani non lo sanno. Per capire come mai, basta guardare il video qua sopra. Il primo è il Tg3, il secondo il Tg1, ovvero la neo-velina governativa. La versione "ufficiale" è quella che circola anche sul Tg2, Tg4, Tg5 e Studio aperto. Anche l'Ansa ha dato solo brevemente i dati sulla sistemazione della popolazione. Il che significa che le radio e i siti web che si basano sulle agenzie per fornire informazioni, sicuramente non hanno dato rilievo alla notizia del gran numero di sfollati. A me non sembra proprio secondaria.

Ps: A differenza di molti altri, non mi ha stupito il risultato elettorale. Con due eccezioni: il Lazio (la Bonino, nonostante tutto quello che aveva contro, ha fatto molto bene) e L'Aquila. Dove però le cose sono andate diversamente da come ce le hanno raccontate: nella zone colpite dal terremoto, la sinistra ha preso il 58%. Lo spiega Miss Kappa sul suo blog.

giovedì 1 ottobre 2009

L'Aquila, i cittadini e la ricostruzione-miracolo



"Stiamo riuscendo nel miracolo"

Silvio Berlusconi, 29 settembre 2009



Per il suo compleanno il premier Silvio Berlusconi è andato all'Aquila per consegnare le prime 500 c.a.s.e.. Almeno così si è letto su tutti i giornali e visto in tutti i tg. "Quello che è stato fatto è un miracolo", ha chiosato Berlusconi. Ma i comitati dei cittadini dell'Aquila raccontano una situazione diversa. A partire dai 500 appartamenti.

Qui di seguito l'intervista su City a una maestra aquilana, Enza Blundo, che racconta la ricostruzione-miracolo vista dal basso. Intanto rimangono anche i dubbi sui criteri per l'assegnazione delle c.a.s.e.: a quanto pare un algoritmo complicatissimo, che però ha messo tutti i medici e le loro badanti nei siti migliori. Cliccate sull'intervista per ingrandire il testo.