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martedì 5 maggio 2009

La famiglia nel centrodestra

Pdl, Lega e Udc fanno campagna elettorale sui valori della famiglia tradizionale. Poi, nella vita, fanno altro. Da City di oggi. Cliccate per ingrandire.



La contraddizione è talmente grossa, che il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini ha dovuto ritirare i suoi manifesti elettorali per le europee. Lo raffiguravano come buon padre di famiglia, al motto di "Un Disegno Comune". Peccato che il web se ne sia subito appropriato. E lo slogan dell'Udc di Casini sia diventato Un Divorziato Cattolico.


domenica 19 aprile 2009

Europee: Casini sui manifesti è padre ma non marito


“Rispetto le istituzioni, ma è meglio presentarsi con la tribù degli affetti che vivere nell’ipocrisia da Mulino Bianco. Oggi, il politico si deve presentare per quello che è nella realtà”

Pier Ferdinando Casini, Chi, 5 giugno 2007



Nei manifesti per le elezioni europee il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini si presenta come padre e difensore della famiglia. Le varie versioni lo ritraggono con quelli che, presumibilmente, devono ricordare i suoi figli: l'ultimogenito Francesco (nato nel 2007) e la piccola Caterina (nata nel 2004). Sei due bambini siano modelli o davvero i suoi figli, non lo so.

Ma quello che conta è ciò che appare. E così il sostenitore della famiglia Casini ricorda ai suoi elettori di essere padre, ma non marito. Perché? Perché altrimenti, da buon cattolico, dovrebbe comparire con due mogli. E se nel 2001 - quando si insediò come presidente della Camera - portò la sua famiglia allargata , non lo fa per le europee 2009. Nessuna moglie is megl che two.

Tanto per ricordarlo: la prima è stata Roberta Lubich, da cui ha avuto due figlie ora adolescenti e poi divorziato; la seconda e attuale è Azzurra Caltagirone, con cui ha convissuto in peccato mortale svariati anni, per poi sposarla.

Casini, però, non ci sta ad essere giudicato dalla sua vita. "Il fatto che un politico sia divorziato, o sia in una situazione di difficoltà familiare, come nel caso di chi è qui presente, non vuol dire che non possa dire nulla sui Pacs o su altri argomenti legati alla famiglia", ha affermato per esempio a Ballarò, il 17 marzo del 2006.

E' vero, ma solo se non ci fai campagna elettorale. Se ci fai campagna elettorale, allora hai il dovere di farti giudicare, perché vendi dei valori che neppure tu riesci a seguire. Tant'è che anche Casini li cancella dai manifesti elettorali.

La scelta di fare il padre, ma non il marito, ha anche un altro indubbio vantaggio: cancellare il conflitto di interessi che Casini si porta dietro. Di solito l'accusa è rivolta solo al premier Silvio Berlusconi, ma è un errore.

L'Azzurra Caltagirone sposata da Casini nell'ottobre 2007, infatti, è figlia di Francesco Gaetano Caltagirone, costruttore, editore, vicepresidente del Monte dei Paschi di Siena, rilevante azionista di Grandi Stazioni, decimo uomo più ricco d'Italia.

La stessa Azzurra è tutto fuorché una casalinga: è infatti vicepresidente della Caltagirone Editore, che possiede Il Messaggero e Leggo (il gratuito, terzo quotidiano d'informazione italiano, tanto per dire). Strumenti molto potenti, se uno vuole sponsorizzare una causa politica. Ma l'importante è difendere la famiglia, da padre. Alla faccia dell'ipocrisia da Mulino Bianco.