Si dice che il presidente della Camera e leader del Pdl Gianfranco Fini non la voglia: non l'avrebbe mai perdonata di aver chiamato i "colonnelli di An" "palle di velluto" (con la sua nota eleganza). E allora la Santanchè ha bisogno quanto meno dell'appoggio del premier Silvio Berlusconi, visto che deve ancora dimostrare di poter portare (tanti) voti.
Guarda caso, nei giorni scorsi la donna che non l'ha mai data a nessuno per carriera, tantomeno al premier, si è erta a protettrice della (del) morale del capo. Ed è partita all'attacco di Veronica Lario: "Ha un compagno", ha detto a Libero. Poi Il Giornale ha ripreso la notizia. Tutti quotidiani vicini alla famiglia Berlusconi.
Fatto sta che la giornalista Natalia Aspesi, senza nominarla, ha suggerito che la rivelazione sul presunto compagno della Lario potesse essere un modo per recuperare i favori politici di Berlusconi. Detto fatto, la Santanchè ha annunciato querela.
Donna Daniela una volta con le sue battute alludeva al fatto che a Berlusconi, in qualche modo, bisogna darla. Oggi dice che è un povero cornuto. Ma sui vuole tutta d'un pezzo. Per ricordarcela, ecco la sua intervista su City, quando voleva fare la premier e sosteneva: "Più che fascista, sono capopopolo". Cliccate sulle immagini per ingrandire.




