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lunedì 10 maggio 2010

Migranti, in Libia torturati anche i bambini

L'Italia ha firmato con la dittatura di Gheddafi gli accordi che l'hanno liberata dagli sbarchi di immigrati irregolari (che per altro erano solo il 15% degli arrivi). Ma di cosa succeda davvero in Libia, intanto, nessuno sa niente. Le informazioni che trapelano sono terrificanti: le racconta in questa intervista a City Federico Ubaldi, operatore di Save the Children che ha soccorso molti dei migranti riusciti a sbarcare a Lampedusa. Ovvero quelli con storie "a lieto fine". Cliccate sul testo per ingrandirlo.

La migliore fonte di informazione sulle torture ai migranti in Libia, a mia conoscenza, è il blog di Fortess Europe. Racconta parte dei fatti orribili che succedono ogni giorno, senza che noi diciamo niente, o persino in nome nostro. A me, a volte, sembra di essere come i tedeschi che 60 anni fa convivevano con il nazismo.

giovedì 29 ottobre 2009

Libia, le violenze taciute sulle donne



Oggi il Corriere della sera intervista una delle profughe soccorse nei giorni scorsi al largo dell'Italia. Era a bordo di una barcarola stipata di 300 persone, una è morta di stenti mentre l'Italia e Malta facevano il tiraemolla su chi doveva soccorrere quei poveracci.

La vicenda di per sé è tragica. Credo che tra qualche decennio i posteri guarderanno a noi come noi guardiamo agli schiavisti o ai nazisti ("Ma come facevano a vivere tranquilli mentre intorno a loro succedevano queste cose?"). Ma se si legge tra le righe lo è ancora di più. Scrive il giornalista del Corriere:

"Dopo aver attraversato il Sudan Marhaout ha raccontato di essere rimasta tre mesi in Libia in attesa dell’imbarco. Ora è rico­verata nel reparto di ginecologia, al ter­zo piano dell’Ospedale di Modica. Con lei altre sette compagne di viaggio: tut­te incinte tra il quarto e l’ottavo mese".
Il giornalista si ferma lì e non scrive o chiede niente. Per pudore? Per distrazione? Penso la prima, perché comunque rileva il particolare. Il punto è: com'è possibile che le donne passate dalla Libia siano tutte incinte? E' un caso? E soprattutto: è una loro scelta?

Io temo di no: sono molte le sopravvissute (come quella nel video sopra) che raccontano di violenze sessuali alle migranti, in particolare in Libia. Dove le violenze sono all'ordine del giorno. Le provano le foto scattate di nascoso dai detenuti. E c'è anche chi, nel XXI secolo, finisce ai lavori forzati. Eppure l'Italia sbandiera i suoi accordi diplomatici con la Libia.