Mentre gli altri tiravano fuori le valige, lui è uscito barcollante dal vano della ruota di scorta. Un ragazzo afgano è arrivato così a Chieri, in provincia di Torino, accovacciato sulla ruota di scorta di un autobus. Per un'amara ironia della globalizzazione, quell'autobus riportava a casa degli studenti poco più grandi di lui, di ritorno da una gita scolastica in Grecia.
L'hanno ricoverato per una notte e poi lasciato andare: la legge italiana, per fortuna, non punisce i minori solo perché non hanno il permesso di soggiorno.
Non so se gli studenti torinesi lo abbiano visto. Ma lui ha senz'altro ha sentito scherzare e cantare loro, come si fa sempre in gita. Per oltre 24 ore, quanto ci hanno messo ad arrivare. E per un momento si sono trovate accanto due facce del mondo in cui viviamo: se nasci nel Paese giusto, a 16 anni vai in pulman all'estero per una gita d'istruzione. Se nasci in quello sbagliato, per sopravvivere.
Gender Fuck Thursday: Rosie Suits
1 giorno fa


